La pandemia che ha colpito tutta Italia da inizio 2020 ha portato senza ombra di dubbio ingenti cambiamenti nei comportamenti della popolazione. Da un’indagine operata da N26, la banca mobile tedesca, il 27% degli italiani intervistati dichiara di far molta più attenzione all’utilizzo del denaro, cercando di assicurarsi una maggiore sicurezza economica sul lungo periodo. In particolare, il 34% degli italiani ha rinunciato a spese non essenziali e l’11% fa attenzione al proprio bilancio.
Il risparmio degli italiani giunge dunque a livelli record con la pandemia: 1.682 miliardi di euro depositati sui conti correnti bancari a fine settembre, secondo l’ultimo bollettino mensile dell’ ABI, una cifra non lontana dal Pil nazionale dell’intero 2019 (1.787 miliardi) e segno che gli italiani e le imprese della penisola hanno accantonato ulteriore liquidità in banca in questi mesi.
Per risparmiare, molti hanno iniziato a utilizzare le piattaforme digitali delle Fintech come salvadanaio, affidandosi dunque ad applicazioni per la gestione delle proprie finanze e la pianificazione delle proprie spese.
Revolut è una delle piattaforme più utilizzate, dove si calcola una media di 900 euro a persona risparmiati grazie alla funzione Salvadanai, che permette di mettere da parte denaro con la possibilità di usufruirne su richiesta, in qualsiasi momento e per qualsiasi necessità.
Per quanto riguarda i bitcoin, i risparmiatori digitali hanno accantonato l’equivalente di oltre 110mila euro, cui si aggiungono ulteriori 40mila euro in Ethereum e circa 19mila in Ripple.
Anche gli utenti di Oval Money hanno assunto il medesimo comportamento: il 58% di chi usa i servizi della piattaforma ha spostato proprio in questi ultimi mesi parte dei propri risparmi accumulati nel salvadanaio verso prodotti d’investimento a capitale protetto. E nel periodo tra marzo e agosto 2020 gli investitori ricorrenti sono aumentati di circa il 40%. Tre quarti di tutti gli utenti della piattaforma, inoltre, si affidano completamente all’intelligenza artificiale del servizio creando regole automatiche per incrementare il proprio risparmio nel tempo.
L’indagine di N26 ha dunque concluso che la tendenza al risparmio non è cambiata di molto anche nel corso dei mesi estivi, nonostante un allentamento dei divieti disposti per combattere il coronavirus: segno che le abitudini acquisite durante il lockdown potrebbero essere destinate a durare.
